Si è conclusa da poco la prima stagione di The Walking Dead, sei episodi di un'ora per un ritorno agli horror in stile Romero, basati su un fumetto di Robert Kirkman pubblicato da Image Comics in USA e in Italia da Saldapress.
La nuova serie USA racconta la storia di un gruppo di sopravvissuti ad un'epidemia di zombie che si è abbattuta su tutto il pianeta. Guidati dallo sceriffo Rick Grimes (interpretato dall'attore inglese Andrew Lincoln), i supersiti vagano per strade solitarie alla ricerca di un porto sicuro in cui fermarsi. Ma l'assedio quotidiano a cui sono sottoposti e il costante pericolo di morte non tardano a far emergere i peggiori istinti dell'essere umano.
Nella battaglia per difendere la vita dei suoi familiari e dei suoi compagni, Rick sarà costretto a rendersi conto che la paura e la disperazione dei sopravvissuti possono essere molto più insidiose dei morti viventi.
La stampa americana intera ha promosso a pieni voti la serie, diretta da Frank Darabont (il regista di Le ali della libertà e Il miglio verde) forse perché in parte stanca di vedere solo vampiri.
Nella battaglia per difendere la vita dei suoi familiari e dei suoi compagni, Rick sarà costretto a rendersi conto che la paura e la disperazione dei sopravvissuti possono essere molto più insidiose dei morti viventi.
La stampa americana intera ha promosso a pieni voti la serie, diretta da Frank Darabont (il regista di Le ali della libertà e Il miglio verde) forse perché in parte stanca di vedere solo vampiri.
Ma il successo della produzione può essere collegato ad una seconda lettura della trama legata alla paura del terrorismo che affligge purtroppo il nostro quotidiano. I cattivi non vivono più “oltre il muro”, la guerra non è più fredda. Non esistono confini e chi ci sembrava amico potrebbe tramutarsi in uno zombi, appunto, da un momento all’altro.
Negli anni ’60 avevamo i marziani ad identificare il nemico, oggi gli zombi.

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