mercoledì 22 dicembre 2010

MINA-MELE KALIKIMAKA (New Christmass Song - NATALE 2010) - HQ

martedì 21 dicembre 2010

Profumo, profumo e ancora profumo

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Un regalo sempre gradito per Natale è l'intrammontabile profumo. Grandi marche di moda e stars cinematografiche si contendono questo enorme mercato. Per Jlo infatti dev'essere sexy,  Sarah Jessica Parker lo vuole dolce e "lovely". Per Beyoncé dev'essere l'essenza della star. Il suo spot è risultato talemtente "hot" da non essere trasmesso in UK. Attrici,cantanti e grandi brands si sono messe in gioco (e sul mercato) con svariate fragranze. 
Anche Guess non è da meno con note di Bergamotto, Ribes Nero e Pera. Un mix decisamente nuovo.
 
Non ci resta che scegliere quello più adatto.




lunedì 20 dicembre 2010

Think Blue

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Volkswagen diventa sempre più sostenibile con il progetto Think Blue, in particolare in questo periodo di festività.  Rinnova infatti il proprio impegno a favore dell’ambiente presentando a Milano il suo Natale “Blue” grazie ad un ambient organizzato per le vie della capitale lombarda. La prima tappa è stata sabato 11 Dicembre per poi ripetersi il fine settimana successivo. Un modo divertente per riflettere, con un approccio divertente, sullo spreco di materiali, pacchetti ed imballaggi durante il periodo natalizio.
Luogo dell’evento, Corso Como noto per l’ora degli aperitivi e i molti negozi. Chi vi è passato ha trovato una speciale campana della raccolta differenziata, interamente colorata di blu per l’occasione.
Chi vi ha introdotto rifiuti in carta e plastica, è stato “magicamente” ricompensato per il gesto sostenibile con la restituzione da parte della campana di una decorazione natalizia dello stesso materiale riciclato, pronta per essere appesa all’albero. Oltre all’omaggio i passanti hanno ricevuto i consigli Think Blue. per affrontare il Natale con spirito più consapevole.

HISTÓRIA DO NATAL DIGITAL



Se nascesse oggi sarebbe più o meno così......;D

Com'è difficile trovarsi un uomo!


Sembra sia questa la frase magica che circola in televisione in questo periodo. Ben 4 programmi incentrati su questo argomento.
Il Solo per amore di Monica Setta, su Rai 2, che andrà n onda il 23 dicembre vedrà diversi ospiti mettersi a nudo cimentandosi in una prova d’amore, il tutto sarà posto al giudizio di  una giuria formata teoricamente da Barbara De Rossi, Luca Ward, Maria Grazia Cucinotta e Povia. Decisamente un programma da cui imparare molto.
Il secondo appuntamento televisivo è quello di Missione seduzione su Lei con Lory del Santo. Alcune ragazze con problemi relazionali si presenteranno in studio per capire quale siano gli errori che di anno in anno continuano a ripetere con i loro pretendenti. La Del Santo, forte di anni di esperienza (?) consiglierà le sigle a smetterla di incaponirsi con atteggiamenti negativi e a spiccare il volo.
Ma qui in Italia il “lavoro” più completo lo fa, secondo me, Mi hai lasciato….cambio vita di Natasha Stefanenko. Un buzzurro ti ha spezzato il cuore? Nessun problema, grazie a questo programma e al team di esperti verrai rifatta da capo a piedi alla faccia di quello zoticone che ti ha buttata via come una scarpa vecchia.
E per finire, direttamente dalla patria del reality, gli USA, Tough Love ( Amore Tosto) con Steven Ward. Il bel trentenne, co – proletario insieme alla madre di un’agenzia per cuori solitari, propone su E! un  format grazie al quale una decina di donne disperate e molto truccate cercheranno di ricomporre i pezzi della propria vita sentimentale mettendosi in gioco davanti alle telecamere.

Ora tralasciando facili battute su trasmissioni di tal portata, la domanda sorge spontanea, nel 2010 le donne sono ancora costrette a saper catturare un uomo?
E poi, saper sedurre, conquistare, vincere sulla concorrenza è ancora la nostra priorità?

Quindi se siamo single o più tristemente zitelle è sempre colpa nostra che non abbiamo saputo essere all’altezza di saperci tenere un essere umano di sesso maschile??

E l’altra metà del cielo, non ha veramente nessun ruolo in tutto questo?

lunedì 13 dicembre 2010

Il bello del mondo


Si sta svolgendo in questo periodo la mostra fotografica Immagini inquietanti / Disquieting images presso la Triennale di Milano. Si tratta di una raccolta internazionale di immagini più forti che inquietanti dai contenuti problematici. I temi trattati sono vari e apparentemente lontani fra di loro, si va dall’inquinamento al sesso, passando per AIDS, mafia, sadomasochismo, guerra e droga. In realtà ogni foto è legata all’altra dal sottile filo del Dolore. Sottintesa come nelle foto in bianco e nero di Diane Arbus o strillata a gran voce come in quelle sulla mafia di Letizia Battaglia.
Prima di entrare nelle sale della Triennale temevo di ritrovarmi davanti ad una bufala dalle sfumature sessuali. Invece per fortuna i curatori della retrospettiva non hanno puntato ad un facile esibizionismo ma hanno selezionato foto interessanti che pur trattando temi spesso già noti ti portano in ogni caso a riflettere su tutto ciò che vive oltre il nostro protetto cerchio vitale. C’è del buio oltre la siepe per quanto spesso ce ne dimentichiamo. La mostra non ci propone una luce in fondo al tunnel, anzi. Passando da una sala all’altra entriamo solo in un’altra tipologia di sofferenza.

Gli Artisti che espongono sono: Julio Cesar Aguilar Fuentes, Diane Arbus, Letizia Battaglia, Nina Berman, Elena Dorfman, Donna Ferrato, Nan Goldin, Philip Jones Griffiths, Pieter Hugo, Alfredo Jaar, Yoshiyuki Kohei, Sally Mann, Robert Mapplethorpe, Mary Ellen Mark, Richard Misrach, James Nachtwey , Michael Nichols, Paolo Pellegrin, Gilles Peress, Eugene Richards, Lise Sarfati, Stephanie Sinclair, Brian Weil, Zalmai



Fino al 09 Gennaio 11

Derozer - Amo il lunedì

martedì 7 dicembre 2010

Riflessioni sul futuro dell'auto


Dal Motorshow di Bologna, ecco l'articolo scritto da Alice Dutto per il canale verticale Virgilio Go Green

Il 67% degli italiani è interessato all’acquisto di una macchina elettrica. Questo è un dato di fatto che emerge dalla ricerca realizzata da Interactive Market Research per il mensile Espansione. Pulizia, silenziosità e innovatività, sono le caratteristiche più importanti associate alle vetture a trazione elettrica.
E il mondo dell’auto se ne sta accorgendo. «La profonda crisi che ha colpito il mercato mondiale dell’automobile ha dimostrato che nessun Paese della terra intende rinunciare all’industria delle quattro ruote – ha detto Giada Michetti, amministratore delegato di GL events Italia, società che organizza il Motor Show di Bologna –. Non a caso molti Governi sono intervenuti».
Lo sviluppo vicino e possibile per risollevare le sorti del mercato e per migliorare le condizioni ambientali, è proprio la crescita della mobilità elettrica. Proprio al Salone Internazionale dell'Automobile di Bologna, giunto quest’anno alla 35^ edizione, protagonisti indiscusse di un futuro già reale, sono stati i veicoli elettrici.
Un intero padiglione - il 30 - è stato dedicato a Electric City: una sezione espositiva dedicata alle auto, ai prodotti e ai servizi correlati e con un’area test drive che ricalca la dimensione cittadina urbana nelle quali questo tipo di macchine si troveranno a breve.
Sì, perché la mobilità sostenibile è pronta a partire. Il percorso è cominciato con le ibride, di cui la più nota è la Toyota Prius. Si è arrivati, ora, a un capovolgimento del concetto, con Audi, che sta progettando la A1 e-tron, una macchina elettrica “aiutata” da un serbatoio di 10 litri di benzina, in modo da poter eseguire viaggi più lunghi, che sarà pronta, forse, alla fine del 2012.
Più ampio e variegato il mondo delle elettriche. Si parte con i motocicli: quello proposto da smart ha già fatto impazzire i visitatori al Salone di Parigi, ma poi c’è, operativo dal 2011, quello di Peugeot E-Vivacity; per le tre ruote Micro-vett ha proposto un “triciclo” elettrico e per le quattro ruote, a sostituzione dei motorini, ampia è la scelta tra Birò Estrima, Zeroelectric car e Renault con Twizy.
Per quanto riguarda, invece, le autovetture, il trend sembra uno solo: la macchina elettrica è femminile. È concepita per essere una utility car, per fare shopping in centro e muoversi in città. Tutto questo a causa dalle sue capacità tecnologiche relative soprattutto a esigenze di ricarica e autonomia.
A Electric City hanno trovato posto numerose case automobilistiche che, raddoppiando il proprio sforzo di partecipazione e il proprio spazio espositivo, hanno presentato il top della loro gamma elettrica. Allo stand sono presenti, con possibilità di provarle (vedi il video): Citroen con C-Zero, Micro-Vett con la 500, il Fiorino e il Ducato elettrici, Nissan con Leaf, Peugeot con iOn, Daimler con smart e Renault che presenta l’offerta più ampia e variegata sul tema – il veicolo commerciale Kangoo Express e Fluence, una vera e propria berlina dedicata a un pubblico maschile e in grado di percorrere più chilometri.
I problemi di uno sviluppo di "massa" riguardano ancora le batterie, la distribuzione delle colonnine e la loro standardizzazione e i tempi di ricarica. Tuttavia, il percorso è tracciato e il mercato automobilistico sta andando verso questa direzione. Non a caso, il Governo ha appena lanciato una proposta di legge che prevede la possibilità di un incentivo di 5.000 euro per l'acquisto di veicoli elettrici e il finanziamento del 50% dei costi di infrastrutture delle amministazioni locali e ulteriori vantaggi fiscali.
Immaginate una città senza smog e senza rumore. Il futuro è già arrivato.

Alice Dutto

The Walking Dead, nuovi telefilm per vecchie paure


Si è conclusa da poco la prima stagione di The Walking Dead, sei episodi di un'ora per un ritorno agli horror in stile Romero, basati su un fumetto di Robert Kirkman pubblicato da Image Comics in USA e in Italia da Saldapress.
La nuova serie USA  racconta la storia di un gruppo di sopravvissuti ad un'epidemia di zombie che si è abbattuta su tutto il pianeta. Guidati dallo sceriffo Rick Grimes (interpretato dall'attore inglese Andrew Lincoln), i supersiti vagano per strade solitarie alla ricerca di un porto sicuro in cui fermarsi. Ma l'assedio quotidiano a cui sono sottoposti e il costante pericolo di morte non tardano a far emergere i peggiori istinti dell'essere umano.
Nella battaglia per difendere la vita dei suoi familiari e dei suoi compagni, Rick sarà costretto a rendersi conto che la paura e la disperazione dei sopravvissuti possono essere molto più insidiose dei morti viventi.

La stampa americana intera ha promosso a pieni voti la serie, diretta da Frank Darabont (il regista di Le ali della libertà e Il miglio verde) forse perché in parte stanca di vedere solo vampiri.

Ma il successo della produzione può essere collegato ad una seconda lettura della trama legata alla paura del terrorismo che affligge purtroppo il nostro quotidiano. I cattivi non vivono più “oltre il muro”, la guerra non è più fredda. Non esistono confini e chi ci sembrava amico potrebbe tramutarsi in uno zombi, appunto, da un momento all’altro.
Negli anni ’60 avevamo i marziani ad identificare il nemico, oggi gli zombi.

lunedì 6 dicembre 2010

Piccoli segnali di riciclo anche dalle casalinghe disperate

Fox life ha iniziato la stagione invernale con le casalinghe più famose d'America. E' partita infatti la settima stagione di Desperate Housewives e le prime puntate ci danno subiti spunti di riflessione.
E' periodo di riciclo e non parliamo solo di rifiuti anche se in più di un'inquadratura Bree, la più classica e precisa delle protagoniste, sfoggia una bella borsa verde con in bella vista il noto simbolo di riciclo.

Arrivano volti noti del piccolo schermo per animare queste nuove puntate, un gran riciclo da altre altrettanto note serie televisive. Vanessa Williams, l’amatissima Wilhelmina Slater di Ugly Betty, reciterà in questa stagione. L’attrice sarà la protagonista della linea principale e, se dovesse piacere al pubblico, potrebbe diventare regular anche nell’ottava. Interpreterà una vecchia amica del college di Lynette attualmente alle prese con la nuova nata.
Altra new entry è il palestrato marito di Megan Fox,Brian Austin Green che le molte trentenni ricorderanno come uno dei protagonisti del primo Beverly Hills. Il non più giovanissimo attore farà perdere la testa a Bree mentre gli restaura casa. Chissà come mai i miei muratori non sono mai dello stesso spessore estetico??
Altro grande riciclone ma questa volta interno è il ritorno a Wisteria Lane del pericoloso e vagamente ambiguo Paul Young dopo diversi anni di carcere. Il marito di Mary Alice, la voce narrante del telefilm, porterà ancora scompiglio nel mondo dorato di  Fairview. Chi pensava di averlo perso per sempre si sbagliava di grosso.
Se fuori fa troppo freddo per uscire almeno possiamo distrarci con questi nuovi feuilletton....

Glee 2, il ritorno del musical

E' tornato in Italia la seconda stagione di Glee, il telefilm americano che ha riportato in auge il musical fra gli adolescenti di mezzo mondo.
La formula del telefilm è tanto semplice quanto geniale, prendere un gruppo di ragazzi disadattati e pieni di problemi verso il riscatto personale prima e sociale poi.
Alcune novità sono alle porte e Ryan Murphy, ideatore di del programma, ha annunciato l’ultima new entry nel cast della serie tv per la seconda stagione. Dopo aver trovato il fidanzato dei sogni a Kurt Hummel (Chirs Colfer) e aver dato la giusta rivale a Rachel Berry (Lea Michele), gli sceneggiatori si sono messi alla ricerca di un personaggio d’impatto che potesse rompere gli equilibri del Glee Club.
Il ruolo da disturbatore è affidato ad un cantante R&B, molto simile a Mercedes Jones (Amber Riley), e che della giunonica ragazza potrebbe conquistarne il cuore per interessi personali.
Partito in sordina il teen movie ha creato un fenomeno sociale intorno ai suoi protagonisti e alle loro storie. Cantanti del calibro di Madonna cedono volentieri i diritti delle proprie canzoni affinchè vengano re-interpretate in una delle loro puntate.